Perchè mi candido

La Firenze che voglio contribuire a creare, la Firenze del futuro, è una città che deve agganciare i modelli europei di organizzazione degli spazi e tradurre l’idea che il decoro è anche la somma di comportamenti individuali, a tutti i livelli. In una parola, Firenze deve diventare “smart”. Smart è però un termine abusato; non è il dotarsi di sensori per trovare un parcheggio libero, ma lasciare a casa l’auto. In questo modo avremo una città più vivibile, dove si respira meglio, dove ci si muove più facilmente, dove si risparmia sui costi degli spostamenti quotidiani..

Le città smart adottano soluzioni innovative e traducono la tecnologia in efficienza, semplificando la vita dei cittadini. Voglio permettere a Firenze di Creare benessere e posti di lavoro, di Crescere non solo in senso economico, ma anche civico, e di Condividere i suoi saperi e aprire le porte di Palazzo Vecchio ai suoi cittadini.

Creare, Crescere, Condividere
Firenze sa creare, occorre metterla in condizione di farlo. Per creare occorre una città ordinata, pulita, nella quale gli spazi siano condivisi e rispettati, non posseduti. Per creare dobbiamo colmare il divario con i paese dove tutto procede ad una velocità doppia di quella della nostra burocrazia, dove non si rimanda a lunedì, o si aspetta che qualcun altro ci pensi.
La Crescita economica si fa attendere, e il sistema premia i furbi piuttosto che i meritevoli. Firenze deve anticiparla e stimolarla con una crescita del senso civico, del rispetto degli altri, del farsi avanti. Crescere è costruire una città più attrattiva, non per i turisti mordi e fuggi ma per chi ci abita, per i nostri studenti universitari, per i tanti giovani stranieri che vivono qui per tre mesi e portano Firenze nel cuore tutta la vita. Crescere è fornire finanziamenti ai nostri migliori giovani per promuovere il genio fiorentino nel mondo, promuovere il crowdfunding e mettere a disposizioni luoghi per il coworking.
Condividere è impegno pubblico a creare comunità, prestare attenzione ai bisogni di tutti e non solo delle associazioni economiche. Condividere è trasparenza, mettendo a disposizione dei cittadini gli strumenti per giudicare e partecipare l’azione politica, grazie agli open data. Condividere è anche dedicare il proprio tempo nel volontariato sociale: l’esperienza e la conoscenza degli anziani è una risorsa, così come l’amore che gli adulti hanno per l’arte, la musica, la lettura, la scienza, che può e deve “contaminare” le ragazze e i ragazzi più giovani.

Per permettere a Firenze di Creare, Crescere e Condividere, mi ricandido a Consigliere Comunale nella lista del Partito Democratico, a sostegno di Dario Nardella Sindaco.

Ci metto la faccia, ma anche la testa. Ci muove Firenze.